- Preparazione
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- Cottura
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- Porzioni
- 4 persone
- Difficoltà
- Media
Ingredienti
- 500 gr Farina di grano duro
- 50 gr olio extravergine di oliva
- 50 gr zucchero
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di ammoniaca
- Cannella q.b.
- 1 pizzico di sale
- 1/2 bicchiere di liquore all’anice
- 1 bicchiere di spremuta d’arancia
- scorza d’arancia
- olio per friggere
- 500 gr miele
Procedimento
- Scaldate l’olio con la scorza d’arancia.
- Su una spianatoia mettete la farina, aggiungete l’olio profumato e cominciate a farlo assorbire sfregando con le mani.
- Continuando a sfregare aggiungete, lo zucchero, la cannella, un po’ di scorza grattugiata dell’arancia, un pizzico di sale e il lievito.
- Impastate con l’olio profumato togliendo la scorza d’arancia.
- Aggiungete l’anice e la spremuta (sciogliete il pizzico di ammoniaca in un po’ di spremuta).
- Con la pasta ottenuta fate degli gnocchetti che friggerete nell’olio d’oliva.
- Appena dorati, scolateli nel miele che avrete scaldato.
- Mia nonna ci metteva sempre anche i pallini di zucchero argentati.
Fonte della ricetta: TV2000 – Quel che passa il convento
Cosa sono i Purciaddhuzzi?
I Purceḍḍuzzi, anche Purciḍḍuzzi o Pizzi cunfitti, sono tipici dolci natalizi diffusi nel Salento, in Puglia e in tutta la Basilicata. Hanno forma di gnocchetti passati sul rovescio di una grattugia.
Il nome deriva dal fatto che la loro la forma ricorda di piccoli porcellini. Tradizione tarantina vuole che l’ultimo Purceḍḍuzzi, venga mangiato il giorno di Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio; perché questo santo viene rappresentato con un porcellino a seguito.
In tutte le varianti, si realizzano utilizzando farina, lievito di birra, vino bianco, acqua e sale. Per impastare non si usano uova, bensì succo di arancia, mandarino e liquore di anice. Sono conditi con miele, anesini e cannella. In Grecia (come in altre zone del mediterraneo) esistono dei dolci simili chiamati Loukoumades.
In cucina con Amore