
“Risotto allo zafferano. Cominciate tritando la cipolla molto fine (se volete fare i fighi usate lo scalogno). Fatela cuocere con 30 g di burro a fuoco molto dolce, per circa 7-8 minuti, finché non risulta stracotta ma bianca…” Ricette classiche della tradizione e piatti rivisitati dall’estro di uno chef stellato, lezioni di cucina con procedimenti spiegati fin nei minimi dettagli (per non sbagliare) e racconti di una vita ai fornelli e non: dai picnic al lago con il sugo di pomodoro fresco della mamma, alla cucina di Gualtiero Marchesi a Milano e di Alain Ducasse a Montecarlo. Carlo Cracco accompagna gli amanti della cucina (veri esperti e semplici principianti) in un percorso esclusivo e innovativo che permetterà a tutti di apprendere le preparazioni di base, le tecniche di cottura dei cibi, i trucchi e i segreti ai fornelli, con la soddisfazione garantita di portare in tavola piatti di alto livello. Si impara cucinando, eseguendo le ricette dello chef che con precisione e rigore fa da Cicerone nell’affascinante universo del cibo. Un corso di cucina unico, adatto sia a chi muove i primi passi, sia a chi vuole avere l’opportunità di mettersi alla prova con le idee più sorprendenti della cucina di Carlo Cracco. Che non manca di aggiungere ai piatti suggerimenti personali per servire portate degne del suo nome (e delle stelle Michelin!).
- Categoria: Cuochi celebri e della televisione
- Brand: Rizzoli
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- Rating : 3.9
Commenti:
ma lo ha scritto lui?
Premesso che non mi aspettavo di certo che uno chef di tale fama potesse svelare dei veri”trucchi dello chef”,dopo averlo letto con attenzione,mi pongo la domanda se l’autore sia effettivamente CRACCO…Il libro è l’ennesimo ricettario scritto forse con un pò di fantasia in più,ma sicuramente con alcuni errori (dovuti a sbagli di stampa?)Può forse una base di crostata cuocere in 10 minuti?possono i tuorli essere montati “a neve”così,da soli senza zucchero…e diventare appunto neve?si parla di dolci(che evidentemente a Cracco interessano poco)e viene suggerito l’uso dell’orrida Vanillina?Ma x favore,lasciamola usare alla Parodi!Se,oltre all’ovvio scalogno,fa “figo”pure frullare i fagioli con il minipimer anzichè usare il passaverdure(x trattenere le buccie)beh,allora ogni banalissima persona che ama cucinare,non lo è davvero.Ci sono comunque dei suggerimenti e delle idee molto utili,come la vera salsa tonnata piuttosto che l’aggiunta…
Tradisce le promesse…
Il titolo è ingannevole, non è un libro per aiutare i fighetti a preparare una cena espressa per una conquista serale, ma una interessante panoramica che però suscita alcune perplessità: il libro è stato scritto sbobinando un’intervista??? Siamo proprio sicuri che Cracco avrebbe scritto in continuazione cose tipo “una roba pazzesca”? Ancora: condivido al 100% la sperimentazione sui tagli poveri del maiale, ma allora che ci fa buttata lì senza connessione col resto la ricetta dell’arista di maiale al latte??? Incongruenze come queste fanno pensare a un prodotto raffazzonato in tempo per Natale… Cracco tradisce le promesse perchè propone con scarsa convinzione i classicissimi, mentre ricette di sua creazione rivelano un’ anima di sperimentatore che si percepisce come più autentica; inoltre, forse, una persona di natura riservata come lui sembra essere non avrebbe dovuto cimentarsi coi racconti di ricordi, dei quali è…
Non mi è piaciuto
Ho comprato questo libro forse più perché Cracco è di moda che per altro, ma non mi è piaciuto proprio. Grafica piatta e insignificante, contenuti un po’ poveri e raccontati male…
In cucina con Amore